Ecco, sono stata raggiunta da questa
catena... ma credo che sia simpatica quindi la faccio volentieri
REGOLAMENTO
Regola
1: postare il regolamento
Regola
2: parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati nel blog che riguardino se stessi in un post dedicato
Regola
3: scegliere altre otto persone da incatenare e dire loro che sono state incatenate.
Allora vediamo...
figurini... figurini... mmmmm eh ce ne sono:
1) Sono a scuola, 4° anno del liceo e siamo in
laboratorio di ebanisteria. Stiamo realizzando -a coppie- un modellino del padiglione Rietveld di Barcellona in balsa in scala 1:100. Tra i vari componenti del modellino c'erano circa un 15
colonnine dalle dimensioni di
1,5cmx0,5mm di spessore (un suicidio per farle senza che si rompessero). Tutti i pezzi del mio modellino erano sul banco e le colonnine erano avvolte in un pezzo di scotch di carta in modo da non essere disperse. Ad un certo punto -dopo essere andata un attimo nel magazzino a prendere la colla- torno e vedo che le mie colonnine
non sono più sul banco. Ovviamente malpensante dico:
Io:- chi ha preso le mie colonnine?
Mi guardano e dicono di no (in classe eravamo solo in 6). Inizio a
guardarmi intorno: guardo bene sul banco, guardo perterra, guardo che non siano cadute nel tombino a grata, vado nel magazzino dov'ero stata prima per vedere se sovrapensiero le ho portate e dimenticate là, ma niente non ci sono. Allora giro per i banchi a controllare
tutte le colonnine dei miei compagni di classe che continuavano a ripetere che non le avevano. Nel frattempo
torna il mio compagno che faceva il lavoro con me, e che era andato a dare una cosa ad un prof.
Io:- Daniel! Hai presente le colonnine?
Daniel:- e
Io:- erano sul banco, sono andata in magazzino e quando sono tornata non c'erano più.
Daniel:- !!! Ma siete delle merde!!
Compagni:- Noi non c'entremo!
Io:- ma non è possibile che si siano volatilizzate... Sicure non siano quelle là?
Sara:- Tommy (il mio soprannome), queste xe nostre, anche perchè le xe 30 visto che le gavemo rifatte due volte. Te gha vardà in magazzin?
Io (Tommy):- si, non ci sono!
Ilaria:- e nel tombin?
Io (Tommy):- Non le xe!!
Daniel e
Sara:- andiamo a vedere.
Andiamo dinuovo in magazzino tutti e tre a vedere, ma niente, sembravano
volatilizzate. Impossibile trovarle.
Uscendo dal magazzno ad un certo punto
sento la mia compagna di classe:
Sara:- Tommy!!! Ma te son mona! Te le gha
'tacade alla maniga!

Ebbene si, mi si erano attacate alla manica del camice con lo scotch che le teneva assieme... non vi dico quanto ero piegata dal ridere, ma non vi dico anche che figurino mi son fatta... credo che non me lo dimenticherò
mai.
2) Questo penso sia il mio figurino più
ecclatante:
Sera, e sono uscita con i miei più mio nonno per andare in pizzeria.
Dopo aper ordinato da bere decido di togliermi la felpa e appoggiarla alla sedia, mi risiedo e mio padre mi passa il suo borsetto da appoggiare alla sedia vuota che avevo accanto. M’illumino e penso
:- spetta che l’appoggio anch’io là senza che stia attaccata alla sedia, mi giro (??)… (???????????)… (???????!!!!!!!!????!!!?)!!!! MA!
DOVÈLAMIABORSA???!!! Mi giro, guardo bene sotto al tavolo niente.
Io:- papà, la mia borsa?
Papà:- dove la xe?
Io:- non lo so l’avevo attaccata alla sedia
Papà:- sicura? Non è che l’hai lasciata in macchina?
Io:- ma no no, l’avevo messa a tracolla della sedia, comunque andiamo a vedere
Ma la borsa in macchina
non c’era.
Nel frattempo i tipi che erano al tavolo dietro a me, se ne sono andati. Allarmata ho subito pensato che gli unici che potessero aver preso la mia borsa fossero loro, anche perché sinceramente non avevano una bella faccia. I camerieri vedono il movimento al nostro tavolo -eravamo
tutti in piedi a cercare ed ad ipotizzare chi l’avesse rubata- e ci chiedono cosa strava succedendo. Spiego loro cos’era accaduto e dopo un pò esce (eravamo in terrazza) anche il proprietario, che aveva le mani in pasta -ovvero tutte infarinate-, a vedere anche lui: gli spieghiamo l’ipotesi e ci dice che le persone che erano dietro a noi, sono operai che da due anni vengono a mangiare da loro e ci metterebbe la mano sul fuoco. Inizio a pensare al
contenuto della borsa: poco prima avevo ritirato l’abbonamento della triestina di cui non fanno copie, l’iPod, la patente… o my God! Inizio a pensare anche al perché se avessero preso la borsa gli operai, stazionassero a fumarsi il cicchino davanti al locale, ma comunque ce n’erano solo due, e poi dove l’avrebbero messa? Cosa faccio, chiamo i carabinieri? Il nonno era seduto e parlava e parlava:- te vedi, non bisogna mai metter le borse a tracolla delle sedie che poi…
Ad un certo punto, come un flash mi appare
un’idea 
: mi si forma un sorrisetto sulle labbra, non so se dal nervoso o dalla cavolata che stava succedendo: mi avvicino furtivamente a mia mamma e le faccio.
Io:- mamma, mi è venuto un dubbio, non è che la borsa l’ho lasciata a
casa?
Mamma:- -leggermente impallidita devo dire-
ma Francy, ma come… ma non sei sicura di averla portata dietro?
Io:- …ma si son sicura… mi sento anche la
sensazione della borsa appena portata sulla spalla…
Diciamo a mio padre, che nel frattempo parlava ancora con la schiera di camerieri, in sordina questa cosa del dubbio, ma viene sentito anche da una cameriera che mi dice:
Cameriera:- guarda che quando sei entrata, mi sembra che
non avevi la borsa
Il dubbio iniziava quasi a diventare una certezza, ma non ero convinta poi interviene il nonno che mi dice.
Nonno:- guarda che mi sembra che quando mi hai aiutato ad uscire dalla macchina
non avevi la borsetta
Me ne stavo convincendo, e ho lasciato andare a
scemare -con molta nonchalance- la cosa piano piano dicendo che forse l’ho lasciata a casa, che devo essere proprio andata, ma non ero convintissima, anzi cercavo di autoconvincermi che fosse così. La serata è proseguita, con io che nonostante il
figurino ero parzialmente tranquilla e stranamente non so per quale motivo
non mi vergognavo della cosa, mia madre che era
sbiancata e che aveva un attacco di
colite nervosa dall’ansia e mio nonno che mi
ripeteva tutta la sera:- guarda che mi sembra che quando mi hai aiutato ad uscire dalla macchina non avevi la borsetta.
In conclusione: La borsa era a
casa attaccata alla maniglia della porta del ripostiglio.
Era un periodo in cui probabilmente ero un pò esaurita, si vedeva che non avevo fatto ferie
3) Ero andata alle Torri (per chi non è di Trieste le Torri sta per “Torri d’Europa” un centro commerciale) per prendere un regalo per una festa.
Stranamente avevo fatto subito, ma credo siano pochissime le persone che andando alle Torri poi non si recano all’
Ipercoop, anche per prendere solamente una cosa -pura utopia visto che poi escono con il carrello pieno- e stessa cosa era capitata quel giorno, ma previdente come ogni tanto sono, avevo preso il
carrello. Dopo aver pagato la spesa e successivamente il posteggio alle casse automatiche, mi reco verso il posteggio, apro l’auto e carico la spesa. Ora mancava di riporre il carrello e recuperare il capitale inattivo all’interno.
Accanto alla mia macchina c’erano delle file di carrelli appena sistemati, probabilmente appena messi là dagli addetti in attesa di essere portati al piano commerciale, ma erano messi non nel
solito verso, ma con la parte della maniglia rivolta verso il muro. Era impossibile per me quindi, infilare il mio carrello alla solita maniera e così -io che ho scritto
furba in fronte alcune volte- cosa faccio? Vado convinta all’inizio della fila ed infilo dal retro sto benedetto carrello, prendo l’aggeggio da inserire nel carrello affinché si apra lo sportellino eee?? ... e sto sportellino
non si apre… ma come!
Ridammi il mio soldino! Studio, giro, volto e pesto ma nulla… M’illumino d’immenso circa un minuto dopo: nooo!!!! Il meccanismo funziona solo se inserisci il carrello nel solito verso. Ma io rivolevo il mio soldino, quindi ho iniziato a studiare il sistema: ho brandito un gettone dell’autolavaggio -che entrava a pennello sappiatelo- e preso
un altro carrello rinfilandolo alla stessa maniera in quello di prima. Così ho recuperato il mio soldino. Ma a questo punto era una questione di principio e rivolevo il mio gettone! Quindi ho tentato ancora fino a formare un circolo vizioso e
allungare la fila di carrelli -che prima del mio avvento avevano le stesse lunghezze- finché mi sono fermata cercando di trovare un metodo. Ma in questi momenti arriva la vecchia di turno che si fa la manciata di cavoli miei gridando
Vecchia:- Xe là i carei, xe là i carei!
Mi giro con sguardo assassino rispondendole
Io:- Lo so che xe là i carei!! Ho messo qua il carrello al contrario.
Vecia:- E non te dovevi!

Poco mi ha trattenuto da tirargli dietro qualcosa.
L’epilogo della storia è che il carrello
ha vinto… maledetto… ho recuperato il soldino, ma perso il gettone. L’altro lato tragico e stato quando andata via dal posteggio tentando di infilare la ricevuta nella macchinetta mi è
caduta per terra e ho dovuto cercare quella giusta tra una
ventina...
4) Quando ero bambina ero in un ristorante cinese con i miei e con una loro amica. Come tutti i bambini, dopo aver finito di mangiare mi sono alzata e
vagavo per il ristorante per ingannare il tempo. Mi sono messa a giocare nell' appendi cappotti.
Non so che mi sia
saltato in mente quel giorno, ma ho messo la mano dentro ad un cappotto e ho trovato delle chiavi. Ho pensato di fare uno
scherzo 
. Le ho
prese e
nascoste dietro ad una stufa.
Verso fine serata il
proprietario del cappotto se ne stava andando via è ha notato subito che dentro alle tasche
non c'erano più le chiavi (che poi non si lascianbo delle chiavi dentro ad un cappotto incustodito

) e ha cominciato a chiedere ai camerieri che ovviamente non ne sapevano
nulla. Sono arrvati al nostro tavolo chiedendo se per caso le avevo prese io, visto che mi avevano visto giocare là.
Io, con il mio visetto da angioletto, ho detto di no

. Me lo hanno chiesto più volte, ma io negavo.
Il tipo le starebbe cercando ancora adesso se quando arrivati
a casa e messa a letto, la mamma non me l'avesse chiesto ancora una volta con
tanta dolcezza. Mi rannicchiai sotto le coperte e dissi che le avevo messe dietro alla stufa.
Ovviamente è toccato a papà ritornare al ristorante, in cui
non abbiamo più messo piede.
5) Da piccola ero una
capobanda. Mi ricordo che all'asilo una volta le suore non volevano aprirci il magazzino dove tenevano le autine, quelle a pedali, ma anche quelle elettriche. A me, che già a tenera età adoravo le auto, mi sembrava un'ingiustizia che le tenessero là quel giorno senza farcele utilizzare.
Così ho praticamente
spinto e
mosso la maniglia finchè la porta di legno non si è aperta e tutti i sudditi hanno potuto essere ricompenstati

! Le suore si sono arrabbiate poi, hanno chiesto chi è stato, ma nessuno ha fatto la spia... ero amata dal mio popolo
6) Dovevo fare un'altro regalo per un compleanno. Visto che erano
avanzati dei soldini del budget -era un regalo tra compagni di classe- ero andata al reparto oggettistica del supermercato a prendere una cosina da mettere accanto al regalo grande: un bicchiere di
plastica con Titti che aveva anche una cannuccia a girella incorporata e che so avrebbe fatto impazzire questa mia amica. Ma era un
furto! 5€ per un bicchiere in plastica solo perchè sopra c'era una cannuccia e c'era stampata Titti!! Vicino a quest'altro ce n'era uno semplice solo con titti stampato e veniva esattamente la metà... La mia solita illuminazione: guardo a destra, guardo a sinistra e con la solita nonchalance
scambio il codice a barre adesivo... così l'ho pagato il
suo prezzo!! Era assurdo pagarlo 5€!!!
7) Ero alla terza
uscita con un
ragazzo e mi aveva offerto di andare in
giro per negozi in un centro commerciale di Udine. Stavamo girando per il centro commerciale e vedendomi che guardavo le vetrine
senza fermarmi e
senza entrare dentro i negozi mi disse:
Federico:- guarda che se vuoi entrare a fare un giro
non ci sono problemi.
Io (indovinate un pò? Sempre con nonchalance gli dissi)
:- no be tranquillo, io
non sono tanto tipo da negozi, in realtà
non mi piace girare per negozi di vestiti preferisco più quelli tipo Mediaworld
Non ci potevo credere che l'avevo
detto veramente, povero lui tutto convinto mi aveva portata in giro per negozi ed io gli dico così... poi l'ho
ripresa in qualche maniera, ma in quel momento volevo sprofondare....
8) Una volta all'asilo ho morso un orecchio ad una bambina.... eh, ma lei mi aveva morso il braccio...
Ecco, mò ho messo tutto in piazza... spero mi verrete ancora a trovare

Quale vi è piaciuta di
più??
Ora devo incatenare 8 amici-blogger:
1 )
sigi
2 )
ktraxx
3)
assordantesilenzio
4)
Bella la vita, neh
5)
Romins
6)
TheSickBoy
7)
JeanLoupVerdier
8)
branzinoalsale