martedì, 30 ottobre 2007
18:52

commenti (9)

Tutto chiaro?

Frittata di francynnuf : le mie avventure
Ho comprato una cosa su eBay... si lo ammetto un cd/dvd raro dei Bon Jovi.

Il cd in questione stava in Jappone e ovviamente la comunicazione con il venditore è avvenuta in inglese.
Mercoledì l'ebayer mi manda una mail, dicendomi che aveva spedito tutto e che il tempo d'arrivo sarà di circa due settimane e che poi dipende dalle poste locali (sto fresca allora ho pensato). Nella mail mi diceva anche che, se volevo, potevo controllare lo stato della spedizione: mi ha dato un codice ed il link al sito in cui avrei avuto notizie sul pacco inserendne il codice fornitomi.. un dovequando delle Poste Italiane insomma.

Tutta felice dell'inaspettata possibilità seguo il link e...

poste japan

 Bè ora son informata...

Ps: si accettano traduzioni.

venerdì, 26 ottobre 2007
17:39

commenti (7)

Trieste 26 Ottobre 1954

Frittata di francynnuf : foto, vita passata, trieste
Il 26 Ottobre 1954 Trieste tornò ad essere italiana.

Trieste ritorno all'Italia - Le RiveUna folla immensa sotto la bora e la pioggia violenta scendeva verso il mare: le case si svuotarono, famiglie intere, uomini, donne, ragazzi, bimbi e vecchi corsero verso il centro, sui tetti delle case vicine, alle finestre, agli abbaini ed in qualunque luogo si potesse scorgere il mare c'era gente che guardava ed agitava bandiere, nastri, drappi e fazzoletti bianchi rossi e verdi tra un urlo continuo: "Giungono! Arrivano! Ecco le navi! Ecco i Bersaglieri" .... che spesso non erano affatto arrivati!
Ad un certo punto, fra gli spruzzi delle onde apparvero davvero le navi: prima un caccia, poi l'incrociatore e poi ancora gli altri due caccia. La gente impazzì, gli undici anni di attesa sfociarono in un immenso grido, in uno slancio incredibile ed inimmaginabile, verso le navi della Patria che giungevano in porto.
Intanto da terra giungevano i Bersaglieri. Impiegarono oltre un'ora con gli autocarri per fare un chilometro o poco più. Non c'era più limite a trattenere l'entusiasmo, gli autocarri erano zeppi di Triestini, sul cofano, sui parafanghi, sull'imperiale, ovunque ci fosse il più piccolo appiglio c'era arrampicato un giovane o una ragazza erano entrati dappertutto, i poveri soldati soffocavano quasi dal grande abbraccio di tutto un popolo! Vennero spogliati dalle penne sul cappello, dal cappello, talvolta anche dalle giubbe e alcuni ci rimettevano anche i bottoni delle giubbe perché ogni cittadino pretendeva un ricordo dal primo soldato che riusciva ad avvicinare. Gli autisti continuavano a guidare, i motori non erano neppure in moto, perché avanzavano spinti dalla folla stessa, senza la minima possibilità per il guidatore di vedere la strada.... Venne il tempo anche dell'assalto alle navi (guarda il video) non appena accostarono: i marinai non poterono far altro che aiutare i molti giovani d'ambo i sessi che s'erano lanciati all'arrembaggio. In pochi momenti a bordo si videro più borghesi che marinai e nulla riusciva a trattenere gli assaltatori, neppure le onde, il vento e la pioggia.

Trieste ritorno all'Italia - Le rive ed il Molo Audace"Oggi, 26 ottobre 2007, Trieste celebra e festeggia il 53° anniversario del ritorno all’Italia, data che per noi rappresenta un luminoso simbolo di libertà. Una giornata che porta il ricordo della passione e del sacrificio di uomini che persero la vita in nome di un ideale alto e nobile: l’amore per la Patria e il diritto di essere italiani (Il Sindaco)."





Trieste ritorno all'Italia - Piazza Unità d'Italia

Ed io mi commuovo...

lunedì, 22 ottobre 2007
16:15

commenti (6)

Blog Catena

Frittata di francynnuf : vita passata, le mie avventure
Ecco, sono stata raggiunta da questa catena... ma credo che sia simpatica quindi la faccio volentieri

REGOLAMENTO
Regola 1: postare il regolamento
Regola 2: parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati nel blog che riguardino se stessi in un post dedicato
Regola 3: scegliere altre otto persone da incatenare e dire loro che sono state incatenate.

Allora vediamo... figurini... figurini... mmmmm eh ce ne sono:

1) Sono a scuola, 4° anno del liceo e siamo in laboratorio di ebanisteria. Stiamo realizzando -a coppie- un modellino del padiglione Rietveld di Barcellona in balsa in scala 1:100. Tra i vari componenti del modellino c'erano circa un 15 colonnine dalle dimensioni di 1,5cmx0,5mm di spessore (un suicidio per farle senza che si rompessero). Tutti i pezzi del mio modellino erano sul banco e le colonnine erano avvolte in un pezzo di scotch di carta in modo da non essere disperse. Ad un certo punto -dopo essere andata un attimo nel magazzino a prendere la colla- torno e vedo che le mie colonnine non sono più sul banco. Ovviamente malpensante dico:

Io:- chi ha preso le mie colonnine?

Mi guardano e dicono di no (in classe eravamo solo in 6). Inizio a guardarmi intorno: guardo bene sul banco, guardo perterra, guardo che non siano cadute nel tombino a grata, vado nel magazzino dov'ero stata prima per vedere se sovrapensiero le ho portate e dimenticate là, ma niente non ci sono. Allora giro per i banchi a controllare tutte le colonnine dei miei compagni di classe che continuavano a ripetere che non le avevano. Nel frattempo torna il mio compagno che faceva il lavoro con me, e che era andato a dare una cosa ad un prof.

Io:- Daniel! Hai presente le colonnine?
Daniel:- e
Io:- erano sul banco, sono andata in magazzino e quando sono tornata non c'erano più.
Daniel:- !!! Ma siete delle merde!!
Compagni:- Noi non c'entremo!
Io:- ma non è possibile che si siano volatilizzate... Sicure non siano quelle là?
Sara:- Tommy (il mio soprannome), queste xe nostre, anche perchè le xe 30 visto che le gavemo rifatte due volte. Te gha vardà in magazzin?
Io (Tommy):- si, non ci sono!
Ilaria:- e nel tombin?
Io (Tommy):- Non le xe!!
Daniel e Sara:- andiamo a vedere.

Andiamo dinuovo in magazzino tutti e tre a vedere, ma niente, sembravano volatilizzate. Impossibile trovarle.
Uscendo dal magazzno ad un certo punto sento la mia compagna di classe:

Sara:- Tommy!!! Ma te son mona! Te le gha 'tacade alla maniga!

Ebbene si, mi si erano attacate alla manica del camice con lo scotch che le teneva assieme... non vi dico quanto ero piegata dal ridere, ma non vi dico anche che figurino mi son fatta... credo che non me lo dimenticherò mai.

2) Questo penso sia il mio figurino più ecclatante:

Sera, e sono uscita con i miei più mio nonno per andare in pizzeria.
Dopo aper ordinato da bere decido di togliermi la felpa e appoggiarla alla sedia, mi risiedo e mio padre mi passa il suo borsetto da appoggiare alla sedia vuota che avevo accanto. M’illumino e penso:- spetta che l’appoggio anch’io là senza che stia attaccata alla sedia, mi giro (??)… (???????????)… (???????!!!!!!!!????!!!?)!!!! MA! DOVÈLAMIABORSA???!!! Mi giro, guardo bene sotto al tavolo niente.

Io:-  papà, la mia borsa?
Papà:- dove la xe?
Io:-  non lo so l’avevo attaccata alla sedia
Papà:- sicura? Non è che l’hai lasciata in macchina?
Io:-  ma no no, l’avevo messa a tracolla della sedia, comunque andiamo a vedere

Ma la borsa in macchina non c’era.
Nel frattempo i tipi che erano al tavolo dietro a me, se ne sono andati. Allarmata ho subito pensato che gli unici che potessero aver preso la mia borsa fossero loro, anche perché sinceramente non avevano una bella faccia. I camerieri vedono il movimento al nostro tavolo -eravamo tutti in piedi a cercare ed ad ipotizzare chi l’avesse rubata- e ci chiedono cosa strava succedendo. Spiego loro cos’era accaduto e dopo un pò esce (eravamo in terrazza) anche il proprietario, che aveva le mani in pasta -ovvero tutte infarinate-, a vedere anche lui: gli spieghiamo l’ipotesi e ci dice che le persone che erano dietro a noi, sono operai che da due anni vengono a mangiare da loro e ci metterebbe la mano sul fuoco. Inizio a pensare al contenuto della borsa: poco prima avevo ritirato l’abbonamento della triestina di cui non fanno copie, l’iPod, la patente… o my God! Inizio a pensare anche al perché se avessero preso la borsa gli operai, stazionassero a fumarsi il cicchino davanti al locale, ma comunque ce n’erano solo due, e poi dove l’avrebbero messa? Cosa faccio, chiamo i carabinieri? Il nonno era seduto e parlava e parlava:- te vedi, non bisogna mai metter le borse a tracolla delle sedie che poi…
Ad un certo punto, come un flash mi appare un’idea  : mi si forma un sorrisetto sulle labbra, non so se dal nervoso o dalla cavolata che stava succedendo: mi avvicino furtivamente a mia mamma e le faccio.

Io:-  mamma, mi è venuto un dubbio, non è che la borsa l’ho lasciata a casa?
Mamma:- -leggermente impallidita devo dire- ma Francy, ma come… ma non sei sicura di averla portata dietro?
Io:-  …ma si son sicura… mi sento anche la sensazione della borsa appena portata sulla spalla…

Diciamo a mio padre, che nel frattempo parlava ancora con la schiera di camerieri, in sordina questa cosa del dubbio, ma viene sentito anche da una cameriera che mi dice:

Cameriera:- guarda che quando sei entrata, mi sembra che non avevi la borsa

Il dubbio iniziava quasi a diventare una certezza, ma non ero convinta poi interviene il nonno che mi dice.

Nonno:- guarda che mi sembra che quando mi hai aiutato ad uscire dalla macchina non avevi la borsetta

Me ne stavo convincendo, e ho lasciato andare a scemare -con molta nonchalance- la cosa piano piano dicendo che forse l’ho lasciata a casa, che devo essere proprio andata, ma non ero convintissima, anzi cercavo di autoconvincermi che fosse così. La serata è proseguita, con io che nonostante il figurino ero parzialmente tranquilla e stranamente non so per quale motivo non mi vergognavo della cosa, mia madre che era sbiancata e che aveva un attacco di colite nervosa dall’ansia e mio nonno che mi ripeteva tutta la sera:- guarda che mi sembra che quando mi hai aiutato ad uscire dalla macchina non avevi la borsetta.

In conclusione: La borsa era a casa attaccata alla maniglia della porta del ripostiglio.
Era un periodo in cui probabilmente ero un pò esaurita, si vedeva che non avevo fatto ferie

3) Ero andata alle Torri (per chi non è di Trieste le Torri sta per “Torri d’Europa” un centro commerciale) per prendere un regalo per una festa.
Stranamente avevo fatto subito, ma credo siano pochissime le persone che andando alle Torri poi non si recano all’Ipercoop, anche per prendere solamente una cosa -pura utopia visto che poi escono con il carrello pieno- e stessa cosa era capitata quel giorno, ma previdente come ogni tanto sono, avevo preso il carrello. Dopo aver pagato la spesa e successivamente il posteggio alle casse automatiche, mi reco verso il posteggio, apro l’auto e carico la spesa. Ora mancava di riporre il carrello e recuperare il capitale inattivo all’interno.
Accanto alla mia macchina c’erano delle file di carrelli appena sistemati, probabilmente appena messi là dagli addetti in attesa di essere portati al piano commerciale, ma erano messi non nel solito verso, ma con la parte della maniglia rivolta verso il muro. Era impossibile per me quindi, infilare il mio carrello alla solita maniera e così -io che ho scritto furba in fronte alcune volte- cosa faccio? Vado convinta all’inizio della fila ed infilo dal retro sto benedetto carrello, prendo l’aggeggio da inserire nel carrello affinché si apra lo sportellino eee?? ... e sto sportellino non si apre… ma come! Ridammi il mio soldino! Studio, giro, volto e pesto ma nulla… M’illumino d’immenso circa un minuto dopo: nooo!!!! Il meccanismo funziona solo se inserisci il carrello nel solito verso. Ma io rivolevo il mio soldino, quindi ho iniziato a studiare il sistema: ho brandito un gettone dell’autolavaggio -che entrava a pennello sappiatelo- e preso un altro carrello rinfilandolo alla stessa maniera in quello di prima. Così ho recuperato il mio soldino. Ma a questo punto era una questione di principio e rivolevo il mio gettone! Quindi ho tentato ancora fino a formare un circolo vizioso e allungare la fila di carrelli -che prima del mio avvento avevano le stesse lunghezze- finché mi sono fermata cercando di trovare un metodo. Ma in questi momenti arriva la vecchia di turno che si fa la manciata di cavoli miei gridando

Vecchia:- Xe là i carei, xe là i carei!
Mi giro con sguardo assassino rispondendole
Io:- Lo so che xe là i carei!! Ho messo qua il carrello al contrario.
Vecia:- E non te dovevi!
Poco mi ha trattenuto da tirargli dietro qualcosa.

L’epilogo della storia è che il carrello ha vinto… maledetto… ho recuperato il soldino, ma perso il gettone. L’altro lato tragico e stato quando andata via dal posteggio tentando di infilare la ricevuta nella macchinetta mi è caduta per terra e ho dovuto cercare quella giusta tra una ventina...

4) Quando ero bambina ero in un ristorante cinese con i miei e con una loro amica. Come tutti i bambini, dopo aver finito di mangiare mi sono alzata e vagavo per il ristorante per ingannare il tempo. Mi sono messa a giocare nell' appendi cappotti.
Non so che mi sia saltato in mente quel giorno, ma ho messo la mano dentro ad un cappotto e ho trovato delle chiavi. Ho pensato di fare uno scherzo  . Le ho prese e nascoste dietro ad una stufa.

Verso fine serata il proprietario del cappotto se ne stava andando via è ha notato subito che dentro alle tasche non c'erano più le chiavi (che poi non si lascianbo delle chiavi dentro ad un cappotto incustodito  ) e ha cominciato a chiedere ai camerieri che ovviamente non ne sapevano nulla. Sono arrvati al nostro tavolo chiedendo se per caso le avevo prese io, visto che mi avevano visto giocare là.
Io, con il mio visetto da angioletto, ho detto di no  . Me lo hanno chiesto più volte, ma io negavo.

Il tipo le starebbe cercando ancora adesso se quando arrivati a casa e messa a letto, la mamma non me l'avesse chiesto ancora una volta con tanta dolcezza. Mi rannicchiai sotto le coperte e dissi che le avevo messe dietro alla stufa.
Ovviamente è toccato a papà ritornare al ristorante, in cui non abbiamo più messo piede.

5) Da piccola ero una capobanda. Mi ricordo che all'asilo una volta le suore non volevano aprirci il magazzino dove tenevano le autine, quelle a pedali, ma anche quelle elettriche. A me, che già a tenera età adoravo le auto, mi sembrava un'ingiustizia che le tenessero là quel giorno senza farcele utilizzare.
Così ho praticamente spinto e mosso la maniglia finchè la porta di legno non si è aperta e tutti i sudditi hanno potuto essere ricompenstati  ! Le suore si sono arrabbiate poi, hanno chiesto chi è stato, ma nessuno ha fatto la spia... ero amata dal mio popolo

6) Dovevo fare un'altro regalo per un compleanno. Visto che erano avanzati dei soldini del budget -era un regalo tra compagni di classe- ero andata al reparto oggettistica del supermercato a prendere una cosina da mettere accanto al regalo grande: un bicchiere di plastica con Titti che aveva anche una cannuccia a girella incorporata e che so avrebbe fatto impazzire questa mia amica. Ma era un furto! 5€ per un bicchiere in plastica solo perchè sopra c'era una cannuccia e c'era stampata Titti!! Vicino a quest'altro ce n'era uno semplice solo con titti stampato e veniva esattamente la metà... La mia solita illuminazione: guardo a destra, guardo a sinistra e con la solita nonchalance scambio il codice a barre adesivo... così l'ho pagato il suo prezzo!! Era assurdo pagarlo 5€!!!

7) Ero alla terza uscita con un ragazzo e mi aveva offerto di andare in giro per negozi in un centro commerciale di Udine. Stavamo girando per il centro commerciale e vedendomi che guardavo le vetrine senza fermarmi e senza entrare dentro i negozi mi disse:

Federico:- guarda che se vuoi entrare a fare un giro non ci sono problemi.
Io (indovinate un pò? Sempre con nonchalance gli dissi):- no be tranquillo, io non sono tanto tipo da negozi, in realtà non mi piace girare per negozi di vestiti preferisco più quelli tipo Mediaworld

Non ci potevo credere che l'avevo detto veramente, povero lui tutto convinto mi aveva portata in giro per negozi ed io gli dico così... poi l'ho ripresa in qualche maniera, ma in quel momento volevo sprofondare....

8) Una volta all'asilo ho morso un orecchio ad una bambina.... eh, ma lei mi aveva morso il braccio...

Ecco, mò ho messo tutto in piazza... spero mi verrete ancora a trovare
Quale vi è piaciuta di più??

Ora devo incatenare 8 amici-blogger:

1 )sigi
2 )ktraxx
3) assordantesilenzio
4) Bella la vita, neh
5) Romins
6) TheSickBoy
7) JeanLoupVerdier
8) branzinoalsale
domenica, 14 ottobre 2007
19:57

commenti (9)

Domenica 14 Ottobre 2007 - Golfo di Trieste

Frittata di francynnuf : foto, trieste
Nella mi adorata Trieste, la seconda domenica di ottobre c'è un grande evento: la Barcolana.

Una manifestazione di portata mondiale, dove professionisti della vela vengono da qualsiasi parte del Mondo per partecipare a questa regata.

La città in questo periodo si trasforma e acquista un ulteriore fascino: le rive si trasformano, sono piene di bancarelle e di persone, ma l'emozione più grande è guardare il mare: ci sono imbarcazioni di tutti i tipi e grandezze ormeggiate su tutto il lungomare e soprattutto davanti a Piazza Unità d'Italia. Una accanto all'altra, nascondono l'orrizzonte da quante sono. Si vedono più di 1000 alberi e vele che oscillano e se ne sente il tinntinio. Tutti sperano nella bora per il giorno del grande evento e quando arriva, forte, impetuosa sono tutti felici.

C'è un'atmosfera indescrivibile e bisogna vivera, ma soprattutto vederla con i poropri occhi.

Amo questo periodo, amo il mare, amo la Bora ma soprattutto amo profondamente la mia città.

Guardate, per capire cosa intendo.

Barcolana  Barcolana

Barcolana   Barcolana

Barcolana

Barcolana
lunedì, 08 ottobre 2007
15:26

commenti (8)

Il treno è passato

Frittata di francynnuf : battiti del cuore
E' successa una cosa ecclatante!!

Ora lo posso dire fermamente, con convinzione, con sicurezza, senza ripensamenti o ulteriori ricadute: me ne sono liberata!!!
Complice la vacanza, Sakis, la mia macchinina, il lavoro, i corsi, le mie 3 meravigliose amiche, la mia forza di volontà e tutti i miei numerosi impegni di questo frenetico settembre/ inizio ottobre la mia mente, ma soprattutto il mio cuore ora non pensano più a lui!
Mi sento forte, ma soprattutto libera da questa "gabbia" in cui mi ero andata a chiudere e che da veramente troppo tempo mi faceva stare male.

Precisamente non so quando la conversione sia avvenuta... ma credo in due momenti specifici della mattina di questo sabato appena trascorso.
Il primo -rilevatore- è stato  quando per l'ennesima volta sono andata lì e per la prima volta ho provato indifferenza, tanto da andarmene via quasi subito e prima del tempo, visto un incombente appuntamento che avevo quella mattina.
Il secondo, mi sa che è stato durante quell'impegno: una stretta di mano  è stata galeotta...

E qui casca l'asino.

Persona che ho visto 6 volte e che vedrò ancora due volte nella vita e che è pure impegnata.... :-"mai stato un problema" disse anni fa la mia amica Sara... ma io non sono così.

Ma cos'avrò fatto di male a Cupido, che le sue frecce non arrivano mai a destinazione ??
Oddio, non si sa mai, magari ha colpito e io non lo so... ma mi sembra impossibile e non ci do peso a questa fantascientifica eventualità.

Qusta volta sarà più facile non pensare ad una persona che non si vede... almeno credo...