Frittata di
francynnuf :
riflessioni
Ci sono cose che una persona vuole tanto, ma proprio tanto. Desideri che nascono così, in un momento: da una vetrina, da un parlare, da una pubblicità, da gelosie, da qualcosa posseduto da altri, da un sghiribiz del cervello.
E la vuoi... subito.
Faresti un sacco di scemenze/ pazzie/ sacrifici per averlo. Il tuo pensiero è sempre là. Tutti -apparte te chiaramente- l'hanno. Tutto ha quel nome. Tutto riconduce a quello. Vorresti un cane? Bene, inizierai a vedere il filo del mouse scodinzolare.
Fai musina, la carità, ruberesti, venderesti su ebay anche il gatto se solo ce l'avessi.
Finalmente ci sei!
Ti catapulti in negozio, ti fiondi sullo scaffale come se fosse l'ultimo; uccideresti non solo con lo sguardo se solo qualcuno si azzarderebbe a prendere l'ultima confezione. Arrivi alla cassa. Paghi. E' tuo!
Arrivi a casa il più in fretta possibile, diventando ancora più pirata della strada di quello che sei.
Apri la confezione, ed è lì tra le tue mani, e sei felice come nessuno al mondo in quel momento.
Quel giorno ed ancora il giorno dopo e quello dopo ancora esibisci il tuo traguardo come se fosse un trofeo, come se fosse stato il tuo più grande e unico scopo nella vita. Lo tratti come fosse una bolla di sapone.
Dopo già due settimane è diventato una cosa comune, un'abitudine. Inizi quasi a smaccarlo in giro, non ti preoccupi per un piccolo segno.
Dopo un mese guardi questa cosa che ti ha fatto tanto palpitare, la prendi, la guardi e non ti dice più niente. Ho fatto tanto per questo? Ma in realtà mi serviva? La volevo? Volevo veramente tanto 'sto aggeggio? E inizi a disprezzare.
Finchè nella tua vita non entra quell'altra cosa e tutto ricomincia. Un circolo vizioso.
Questo vuol dire avere tutto. Valore zero alle cose. Rispetto zero per le cose e per chi non ha nulla.
Probabilmente, anzi quasi sicuramente e purtroppo, non è un discorso da definirsi solo per cose inanimate. Un comportamento che credo sia lo specchio della società di oggi.
Volevo tanto una cosa una volta. Non potevo averla. Ho sudato e dopo un anno di sacrifici ci sono riuscita. Ha ancora un valore altissimo. Seppur vecchia, e anche se ne ho una nuovissima, la uso ancora.
Solo al pensiero di separarmene mi prende un buco allo stomaco...
Frittata di
francynnuf :
le mie avventure
Non so per quale motivo, forse per paura di disturbare oppure per la mia assoluta incapacità di parlare al telefono con persone estranee, non telefono mai a mio padre in ufficio, se serve, faccio una preghiera per sperare che il suo cellulare non sia a casa, non sia scarico, non sia spento e gli faccio uno squillo così poi lui mi richiama quando può.
Oggi, per aggiungere un pò di mordente alla mia mattinata ho deciso di chiamarlo direttamente in ufficio:
Io: "040832xxxx .... trrr trrr "
Tizio: "Pronto"
Io:"Buongiorno, potrei parlare con Marino?"
Tizio: " Si "
Io:"(Mazza che allegria questo)"
Caio: "Pronto"
Io:"(Ma questo non è il mio papà) Salve, potrei parlare con Marino? Sono sua figlia"
Caio: "Si, adesso te lo passo"
Io:" (Ma che cacchio aveva capito quello di prima?? C'è un solo Marino in ufficio poi..."
Sempronia:" Pronto! "
Io:" ( Ma come!!! Una donna!! Marino non Marina!!! ) Salve, io vorrei sempre parlare con Marino...
Sempronia: "Aaaaaa MarinO"
Io: " Eh si... (E che cazz, ho parlato con tutti praticamente)"
Marino: "Pronto"
Io: " PAPA' !!!!! "
Insomma per parlare con mio padre ho rimbalzato su tre persone differenti... e menomale che è l'unico con quel nome...
Forse inizio a ricordare perchè non telefonavo mai...
Frittata di
francynnuf :
semplicemente vita
Questa mattina, ho assistitio alla laurea di una mia carissima amica.
Mentre ascoltavo la discussione della sua tesi e la guardavo vedendo la sua immagine di giovane ragazza adulta, vestita elegante che stava raggiungendo un importante traguardo per il suo futuro, avevo nella mia mente l'immagine in contrasto di quando eravamo alle elementari: bambine con i grambiuli, spensierate e senza avere la minima idea di cosa fosse e sarebbe stato il nostro futuro.
Questo pensiero mi ha provocato tanta nostalgia. Nostalgia per una spensieratezza, innocenza e un'età che non tornerà mai più, nostalgia di quante cose ed esperienze ho passato in compagnia di questa ragazza, la cui nostra amicizia si è consolidata durante tutto il periodo delle superiori tra il studiare ed il divertirci assieme, e di come non avrei mai pensato, appena la conobbi, di partecipare a questa sua felicità.
In più, stare lì a guardare tutte quelle teste che indossavano con soddisfazione e felicità una bellissima coroncina d'alloro circondati da parenti e amici, che hanno voluto condividere questa fase, ha suscitato in me anche una gran voglia di raggiungere quel traguardo.
Se non sono andata all'università non è per mancanza di voglia, ma piuttosto per l'inesistenza qua della facoltà che volevo frequentare e l'impossibilità di studiare fuori. Sono comunque contenta delle scelte che ho fatto dopo il diploma e sto avendo e ho avuto delle bellissime soddisfazioni che hanno confermato le mie scelte, anche se, non ho mai indossato una coroncina d'alloro.
Ma nella vita non si sa mai, chissà, un giorno forse...