sabato, 24 febbraio 2007
19:53

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Mondo Biro

Frittata di francynnuf : riflessioni, ciacole
Quest'oggi mi è capitato di entrare in una cartoleria e di vedere in vendita un mucchio di penne biro. Quelle classiche penne biro con il tappo blu, il busto trasparente e il livello d'inchiostro visibile.

A scuola, ho sempre utilizzato la penna stilografica, non so perchè ma mi dava l'idea di una scrittura più ordinata e bella ed odiavo profondamente quando sbagliavo, perchè si vedeva la correzzione della penna blu della cancellina che utilizzavo anche con la penna sferografica durante un periodo delle elementari.
Più tardi alle superiori, ho introdotto l'uso della penna biro, con conseguente disordine in rapida ascesa, un pò per le correzzioni col bianchetto che diventavano correzzioni con scarabocchi quando il bianchetto terminava.

Ed ecco che qui arriviamo al concetto che volevo esprimere.

Se l'inchiostro della penna stilografica, la cartuccia di quella sferografica, la cancellina e il bianchetto finivano: perchè le penne biro non finiscono mai? Cioè, a qualcuno è capitato di finire l'inchiostro di una penna biro? A me personalmente non è mai capitato, non ho mai avuto questa soddisfazione.
Si perchè le penne biro non si sa perchè, hanno la fantastica capacità di sparire:  perse, fregate, inbucate, rotte prima di terminare, con conseguente acquisto di una nuova che di lì a poco farà la stessa fine di quella precedente. Ergo, ti ritrovi sempre con una penna nuova, con cui probabilmente dovrai riscrivere l'Illiade per terminarne l'inchiostro, salvo disgrazie per la penna.

E del tappo ne vogliamo parlare? Se c'è, o non è il suo, ho ha l'aspetto di un chewing-gum.

Insomma, alzi la mano chi è riuscito a finire una classica penna biro con il tappo integro.
Secondo me sono perle rare.
domenica, 18 febbraio 2007
12:11

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Ecco...

Frittata di francynnuf : semplicemente vita, ciacole
... l'ho fatto. Preso.
Mataurava l'idea da circa un mesetto... ieri è caduta dall'albero.

Nokia 7390

Ma quanto sono felice!!
mercoledì, 14 febbraio 2007
20:22

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Valentine's Day: un'occasione

Frittata di francynnuf : riflessioni, semplicemente vita, ciacole
E anche su San Valentino devo dire la mia ...

Oltre ad essere diventata la festa del consumismo, con produttori che creano profumi, trucchi, cioccolatini, dolciumi vari, peluches, bigliettini, completi intimi e confezioni con cupidi, cuori, fiocchi, freccie, nastri, brillantini appositamente per l'occasione, in vendita già al 15 gennaio, è diventata la festa da ansia da regalo.
Cosa gli/le compro? Ma è adatto come regalo per San Valentino? Gli/le piacerà? Cosa facciamo? Dove la porto?

Forse tutti quanti dovremmo rilassarci di più e pensare di meno ai materialismi facendo solo quello che ci sentiamo dal profondo, senza l'obbligo di regali costosi, cene da salasso il tutto solo per stupire, non serve per dimostrare ciò che proviamo.

Più che una festa, io l'ho sempre considerata un'occasione.
Un'occasione per dichiararsi, un'occasione per andare a cena assieme, un'occasione per vedersi, un'occasione per farsi un pensiero, un'occasione per dirsi una volta in più che ci si ama. Perchè se ci si ama, ce se lo dice in qualsiasi momento, si fa un regalo o un pensiero indipendentemente da feste o anniversari. Ecco perchè un'occasione.

Questo non significa che non mi piaccia la festa degli innamorati, ma mi piacerebbe solo, che lo spirito fosse diverso.

Ognuno comunque si crei il suo bellissimo Valentine's Day e a chi, come me, stasera non festeggia, non demorda e non si senta in nessuna maniera giù di morale. Mando tanti cioccolatini virtuali a tutti i singles con l'augurio che il prossimo 15 febbraio possa essere pieno si consumismo e amore !!!


sabato, 10 febbraio 2007
21:19

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Sabato Sera Go Go

Frittata di francynnuf : riflessioni, semplicemente vita, ciacole
Un post che ho letto tempo fa, mi ha fatto riflettere su una cosa: ma perchè al sabato sera bisogna obbligatoriamente fare qualcosa? Se uno è stanco o non ha voglia o ha semplicemente voglia di farsi i fatti suoi, perchè non può starsene beato a casa senza il timore di essere considerato almeno un pò tanto sfigato?

- sfigato perchè pensano tu non abbia amici con cui uscire,
- sfigato perchè pensano tu non abbia inviti,
- sfigato perchè pensano tu non abbia il permesso di uscire (generalmente questo accade nell'età delle  scuole medie),
- sfigato perchè pensano tu -nonostante i tuoi 20 anni, non abbia voglia di uscire,
- sfigato perchè pensano tu non abbia soldi da spendere (il sabato sera in genere è costoso) per uscire,
- e di conseguenza sfigato perchè pensano che i tuoi non ti forniscano soldi per uscire.

Ormai fare qualcosa al sabato sera è un' abitudine, non si esce per il piacere di uscire a fine settimana per staccare dalla routine e per vedere gli amici che durante la settimana non puoi vedere, no, ormai si esce tutte le sere e il sabato diventa una serata delle tante, ma in più con l'obbligo di fare almeno le 4 di mattina -e qui sei di nuovo sfigato se osi tornare a casa tra la mezzanotte e l'una-, bere fino a sentirsi male -sfigato perchè astemio-, del superamento dei limiti -sfigato perchè non sai goderti la vita-.

Personalmente non mi sono trovata mai ad essere considerata così, anche perchè ho avuto sempre amici che hanno i miei stessi ritmi. Sono cose però, che vedo e sento da diverse persone e sono cose che mi irritano parecchio: etichettare e sminuire le persone solo perchè fuori dagli standard... ma perchè?

Una volta mi hanno detto che non me la godo perchè non bevo: embè?? Chi te l'ha detto? Io do importanza alle persone con cui sono in compagnia, se sto con un boccale di birra e con gente pensante e con cui non mi diverto, dov'è il godersela? Inoltre, ci tengo a non sentirmi male e a tornare sempre a casa.

Stasera è Sabato Sera. Io sto a casa, gli almici vanno a vedere Hannibal (escluso che io ci vada), altri in disco, altri sono in "serta da coppia" e io sono stanca e ho voglia di stare a casa perchè è tutta la settimana che penso e che corro. D'altronte ieri ho passato un bellissimo venerdì sera.
giovedì, 08 febbraio 2007
11:55

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La vita dovrebbe essere vissuta al contrario

Frittata di francynnuf : ciacole
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.

Col passare del tempo,  le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi  e responsabilità, finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li  passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.