mercoledì, 28 giugno 2006
19:41

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Scoperte al frutta & verdura

Frittata di francynnuf : foto, scoperte
Io che adoro il giallo cosa potevo trovare??

Anguria giallaUn'anguria gialla!!!
E' una varietà che si trova in Sicilia... proprio non sapevo della loro esistenza; il sapore è una via di mezzo tra il baciro e l'anguria classica, va mangiata molto fredda e, da quanto ho capito, non sono più grandi di tre chili.
domenica, 25 giugno 2006
22:12

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Voglia di volare: orgoglio nazionale

Frittata di francynnuf : foto, video
Nell' ultima domenica di giugno degli anni pari, va in scena sopra al Golfo di Trieste (più precisamente sul lungomare di Barcola) l' "Air Show".
E' uno spettacolo che dura circa due ore che vede l'esibizione di numerosi veivoli che daranno spettacolo sopra al mare.

AB412La manifestazione ha inizio alle 16.30 e l'elicottero AB 412 dei Vigili del Fuoco e l' AB 212 del servizio Star (Search and rescue) dell'Areonautica militare fanno da "apri pista" simulando azioni di ricerca e di recupero di persone in mare con l'ausilio anche di sommozzatori. Gli elicotteri sono veramente enormi e bellissimi, e l'azione di soccorso simulata, seppur un pò lontano dal punto in cui ero io, è stata veramente emozionante.


PAttuglia Pionner 3000Si continua con la Pattuglia Pioneer 300 composta da 4 veivoli ultraleggeri, autocostruiti all'areoporto della Comina a Pordenone, pilotati da piloti civili italiani che hanno fatto una serie di passaggi con fumi. Molto carini, quasi non se li sentivano nemmeno quando passavano.

Usciti di scena i Pioneer, sono entrati i Bluevoltige, una pattuglia (anch'essi quattro) di motoalianti Fournier francesi pilotati da piloti italiani che si sono esibiti con incroci e fumi entusiasmanti. Una chicca: alla fine del loro programma sono saliti in cielo perpendicolari al mare con i fumi e hanno sparato dei piccoli fuochi artificiali... che chiaramente non sono riuscita ad immortalare.

A questo punto è arrivato un A 129 Mangusta, un'elicottero d'attacco dell'esercito italiano di stanza a Casarsa. Non ci sono parole per descriverlo: spettacolare. Veramente bellissimo, deve avere dei motori veramente potenti, perchè pur non passando mai vicino a dove ero io (per questo niente foto) quanto passava a distanza di fronte a me lasciava una scia sonora fortissima.

B25 MitchellImmediatamente dopo è arrivato un B25 Mitchell, un bimotore della seconda guerra mondiale costruito nel Kansas nel 1945 con il look un pò retrò in argento sgargiante. Bellissimo, faceva un figurone, il sole lo illuminava e lui riflettendo la luce s'illuminava tutto, era quasi impossibile guardarlo per la luce riflessa.


Frecce TricoloriFinalmente a questo punto è arrivata la fatidica ora, mancano solo 3 minuti alle 18.10 ora in cui le Frecce Tricolori erano attese. Migliaia di nasi all'insù a scrutare il cielo, cercando di vedere in lontananza  sulla città, all'orizzonte del mare o verso il Castello di Miramare se i mitici Aermacchi MB-339 biposto stanno arrivando, ma non si vedevano...
Alle 18.10 puntualissimi, quasi fossero stati svizzeri, sorprendono tutti arrivando dal Carso esattamente dietro le nostre spalle esordiendo con un bellissimo tricolore, nessuno li ha sentiti arrivare poichè questi aerei infrangono la barriera del suono, arrivando per primi. A questo punto il cuore batte forte, sarà perchè sono emozionanti, sarà perchè sopra il mare è tutto più bello, sarà perchè a Trieste il Tricolore fa sempre un certo effetto, direttamente sul golfo poi è tutto amplificato.
Le Frecce ci hanno regalato il loro programma completo della durata di 20/25 minuti. Le figure più spettacolari sono state la "bomba", con il solista che, in risalita, incrocia i veivoli dei compagni impegnati in discesa, e poi la cosidetta "alona tricolore", che prevede un altro incrocio mozzafiato del solista fra le maglie della formazione, schierata in parallelo (credo di essere riuscita a registrare il video, prossimamente lo posterò). Gli aerei delle Frecce Tricolori sono lunghi 10 metri e 90 centimetri per un'apertura alare di 10.80, sono muniti di un motore turbogetto Rolls-Royce Viper 632-43 che consente una velocità massima di 900 Km/h (noccioline insomma).

E' stato bellissimo, come sempre, la pelle d'oca non se ne andava mai e l'emozione nemmeno. Il solista sfrecciava a poco più di 50 metri dalla riva, un'emozione travolgente che ti fa venire in mente quanto poco (per noi) basta per emozionarsi.
Se ne sono tornate ad Aviano così, salutandoci con il Tricolore più grande del mondo (che hanno esibito qui a Trieste due anni fa per la prima volta, per entarare nel Guinnes dei Primati).

 

venerdì, 23 giugno 2006
13:14

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Benvenuto ovunque tu sia

Frittata di francynnuf : poesie in musica, bon jovi
Una settimana fa è arrivata la cicogna nel mio uffico, e questo mi ha fatto pensare a quante vite nascono ogni ora, minuti, nel corso di una giornata. Alla radio ora stanno suonando Welcome You Wherever You Are dei miei amatissimi Bon Jovi, una canzone che ogni volta che la sento mi ricorda del perchè amo le loro canzoni... per quello che loro scrivono.
Dedico a tutte le nuove vite queste parole...

Benvenuto ovunque tu sia

Forse siamo tutti diversi
ma siamo ancora gli stessi
abbiamo tutti il sangue dell'Eden
che scorre nelle nostre vene
so che a volte è difficile capire
e sei incastrato tra
quello che sei e quello che vuoi essere

se ti senti solo e perso, e hai bisogno di un amico
ricorda che ogni nuovo inizio
è la fine di qualche inizio

benvenuto ovunque tu sia
questa è la tua vita, ti ci sei allontanato
benvenuto, tu devi credere
che proprio qui adesso tu sei esattamente
dove dovresti essere
benvenuto ovunque tu sia

quando tutti sono dentro e tu sei rimasto fuori
e ti senti affogare in un'ombra dell'alba
tutti sono un miracolo, ognuno a suo modo
allora ascolta te stesso,

e non quello che gli altri dicono


quando sembra che ti sei perso, sei solo
e ti senti giù, ricorda che tutti siamo diversi
dà solo uno sguardo in giro

benvenuto ovunque tu sia
questa è la tua vita, ti ci sei allontanato
benvenuto, tu devi credere
che proprio qui adesso tu sei esattamente
dove dovresti essere
sii chi vuoi essere, sii quel che sei
tutti sono degli eroi, tutti sono delle stelle


quando vuoi arrenderti e il tuo cuore sta per spezzarsi
ricorda che tu sei perfetto, Dio non fa degli errori

benvenuto ovunque tu sia
questa è la tua vita, ti ci sei allontanato
benvenuto, tu devi credere
che proprio qui adesso tu sei esattamente
dove dovresti essere
benvenuto ovunque tu sia
questa è la tua vita, ti ci sei allontanato
(ho detto benvenuto) benvenuto ovunque tu sia
questa è la tua vita, ti ci sei allontanato (benvenuto)
lunedì, 19 giugno 2006
21:55

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Il mio lavoro

Frittata di francynnuf : lavoro, semplicemente vita
Oggi la mia presenza nel posto in cui lavoro è diventato qualcosa di concreto.
Grazie all'insegnante che avevo al corso di flash con cui ho mantenuto un conttatto tramite mail per qualsiasi evenienza al riguardo, ho fatto un colloquio con il suo capoufficio con lo scopo di andare ad imparare un mestiere, se così si può chiamare, una specie di stage e la mia unica ricompensa era l'esperienza e la possibilità di assorbire il massimo da ciò che mi veniva insegnato quotidianamente. Una grande cosa, perchè uscita dai corsi, sapevo muovermi sufficientemente nei programmi che ho studiato (dreamweaver, flash e photoshop) e l'unico modo per imaprare di più e migliorare era fare appunto un'esperienza sul campo, affiancata da professionisti che mi chiarivano i dubbi e che mi insegnavano quello che non conoscevo. Dovevo stare fino a dicembre e da allora sono passati sei mesi...

Sono molto soddisfatta del percorso che ho fatto, ho imparato molto, anzi, tantissimo e dal punto di vista umano ho conosciuto davvero persone splendide, che non esitano ad aiutarti, insegnarti, ad essere disponibili, che mi hanno fatto sentire da subito come una di loro, e questo è importante, in un ambiente di lavoro davvero bello.

Oggi finalmente abbiamo parlato delle mie prospettive all'interno di questa società e finalmente posso dire di farne parte anch'io.
Aldilà del fatto che ora verrò retribuita, sono strafelice per ciò che mi ha detto il capo e cioè che mi vogliono assolutamente tenere perchè sono una persona seria e che impara subito, ma che ho da studiare ancora. Non poteva dirmi di meglio, mi sento pienamente appagata e mi ipegnerò al massimo con lo studio per crescere proffesionalmente e arrivare a settembre pronta per gli obiettivi che m'hanno preposto.
E poi non mi è di alcun peso studiare, è il lavoro che voglio fare e mi piace troppo impararlo.
domenica, 18 giugno 2006
23:21

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Le mie vecchie domeniche (1)

Frittata di francynnuf : vita passata
La domenica è un giorno della setttimana che non mi è mai piaciuto.
E' il giorno per eccellenza in cui  ci si riposa (anche se non è detto), ma è anche una giornata che io ritengo anonima... amorfa. Le città sono vuote, i negozi sono chiusi, c'è silenzio, tutto riposa.

Tanti anni fa, quando ero ancora bambina e avevo appena iniziato la scuola, non percepivo così le domeniche, mi ricordo che regolarmente, da un certo momento in poi, utilizzavao questa giornata (che nella mia testolina era domenica = dormire la mattina) per andare con i miei genitori e due loro amici con figlio a seguito, che frequentava la stessa mia scuola solo nella sezione opposta, a camminare tutta la santissima giornata per i boschi della Slovenia, raramente andavamo in Carso. All'inizio, essendo per me esperienze nuove, ero contenta di passare le mie domeniche in questo modo, vedevamo diversi posti o per meglio dire boschi camminando per ore e ore. Spesso facevamo anche delle grigliate in due dei tanti posti in cui andavamo: uno era vicino ai piedi del Nanos, l'altro vicino alla Selva accanto ad un ruscello che si formava da una sorgente da cui bevevamo l'acqua. Non lo nego, ho vissuto dei bei momenti, mi sono praticamente sempre divertita e ho imparato diverse cose.
Il padre del mio amico si era inventato anche una specie di gioco, probabilmente per rendere meno faticose le nostre eterne camminate, prendendo spunto dalle storie di Topolino: lui era il Gran Mogol e noi due bambini eravamo le giovani marmotte, io Eli ed il figlio Quo, il mio papà era il Gran Mogol in retrocessione e le mamme le babbione. Ci creava delle missioni da fare, tipo costruire un arco, camminare in equilibrio su un tronco tagliato e tante altre cose e noi ci divertavamo molto, forse io di più soprattutto perchè il mio amico era un pò tanto imbranatello dal punto fisico ed io, sempre stata una bambina piuttosto sveglia, me la godevo un mondo quando si accendeva come una miccia perchè non riusciva a fare alcune cose, oppure piagnucolava... In queste giornate c'erano anche delle grandiose litigate, tra me e l'amichetto che tendeva allo stronzetto, comunque tutto passava poi...

Queste esperienze sono inocminciate d'inverno, mi ricordo, e poi si sono protratte anche d'estate dove, sempre la domenica, invece cha andare al mare (luogo alquanto ostile per i nostri papà) si andava a scarpinare o si andava fino a un paese chiamato Voijsko , vicino al monte Nero, dove passavamo anche la notte in una casa a 1500 metri in mezzo a delle vallate.
Lì abbiamo passato anche diverse vacanze estive, non potendoci più permettere di viaggiare. Andavamo a prendere il sole sulle rive di un fiume, bassissimo, dove ci divertavamo a catturare i girini, per poi liberarli subito, non si riusciva a fare il bagno, l'acqua era troppo bassa e freddissima, così risalivamo controccorrente il fiume, con i nostri papà, e facendo di tanto in tanto il bagno nelle enormi pozze scavate nelle pietre dal confluire dell'acqua dove quest'ultima era caldissima, riscaldata dai raggi del sole, salivamo fino a raggiungere un lago profondo alimentato da una grande cascata e li nuotavamo.
Passati anche molti Natali e Capodanni dove ci divertavamo moltissimo a giocare con la neve altissima e a scivolare sullo slittino...

Tutto questo durò per 6 o 7 anni, fino a quando ci separammo piano piano...

C'è dell'altro da raccontare, ma lo riservo per un'altro frammento di ricodo di questa vita passata.