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Capitoli
Ultimamente mi stanno davvero succedendo un sacco di cose. Aprile è stato un mese orribile a lavoro: il capoufficio introvabile, menefreghista su lavori importanti per cui è sempre stato fin troppo presente, lavori web che non c'erano, clima strano, voci di corridoio non rassicuranti. Il 30 aprile è stata la giornata clou, è scoppiato tutto: un mio collega, il più importante se ne va, noi che non capivamo, nessuno ci diceva nulla, una tensione che si tagliava con un filo d'erba... finchè alle 16, uno per uno come chiamati al patibolo, ci viene comunicato che non ci son più soldi, che chiudiamo.
Non nego che son scoppiata a piangere, anche se avevo capito che chiamandoci cosi ci avrebbe detto solo che questo e m'ero quasi preparata psicologicamente, non c'è l'ho fatta e ho sfogato tutta la mia tensione.
Il mio lavoro, il lavoro che tanto amavo, di cui andavo fiera, l'ambiente che c'era, il bel ufficio, il rapporto con i colleghi è finito. C'ero veramente affezzionata, era il mio primo lavoro, che mi aveva fatto uscire da un brutto periodo, un lavoro che non conoscevo ma che grazie a delle persone che hanno saputo credere in me e vedere che potevo imparare, m'ha resa una professionista, il lavoro che mi ha dato i soldi per realizzare il sogno di comprarmi l'auto e con lei d'incontrare l'amore della mia vita, che mi ha fatto vedere cosa significa lavorare in un ambiente lavorativo in cui mi recavo con il sorriso.
Ancora 3 giorni e dopo 3 anni e mezzo questa realtà finisce... e non finisce bene, non solo per il fallimento, ma anche per altre vicende.
Ma quando si chiude un capitolo, uno nuovo è pronto a iniziare e sta già iniziando....




